In ogni matrimonio possono crearsi cancelli, barriere, graticci di incomprensione. L’importante è che, dietro a tutto ciò, ci siano sempre dei fiori: “due dozzine di rose scarlatte”.
Scritta nel 1936, Due dozzine di rose scarlatte ha ancora oggi una straordinaria freschezza narrativa, grazie al linguaggio dinamico ed effervescente con cui affronta il gioco di coppia, senza mai cadere nel superficiale, ma, anzi, con una combinazione di battute, circostanze, colpi di scena, che coinvolgerà il pubblico per la sua sorprendente attualità.
La trama creata da Aldo De Benedetti è talmente sottile da non poter essere anticipata in alcun modo. Al pubblico scoprirne tutti i risvolti, per divertirsi, ma anche per riflettere un po’ sulla quotidianità dell’amore di coppia, esplorando le passioni dell’animo umano come l’amore, la gelosia, la rabbia, il desiderio, il sogno e la speranza, tutto attraverso un umorismo raffinato e galante.
Pur mantenendo nella nostra messa in scena un’aura un poco retrò, abbiamo scelto di collocare la storia in un tempo indefinito, così che i nostri spettatori possano trovare nei protagonisti, nelle loro vicende e nelle loro parole qualche spunto di vita propria e magari scoprire (parole dei protagonisti) margini di desiderio insoddisfatto.
Due dozzine di rose scarlatte è così molto più di una semplice commedia degli equivoci: è una sottile critica alla società paternalistica e un inno, seppur velato, alla capacità delle donne di reinventarsi e di trovare la propria voce. Attraverso il sorriso, De Benedetti ci ricorda che la strada verso la liberazione femminile passa anche dalla capacità di mettere in discussione i ruoli imposti e di affermare, con intelligenza e determinazione, la propria identità.
Cast
Commedia in tre atti di Aldo De Benedetti
Personaggi e interpreti:
Marina Verani: Chiara Ciaburri
Alberto Verani: Alberto Grassi
Tommaso Savelli: Paolo Cambiaghi
Rosita Leonardi: Anna Chiappa
Scenografia di Maurilio Frigerio
realizzata da Giancarlo Melzi
Luci e musiche di Piergiorgio Pollastri
Regia del Gruppo della Martesana

