sab 18 maggio ore 20.00

È la travagliata storia d’amore tra il Gino e la Gilda, in uno spettacolo di teatro canzone liberamente ispirato al racconto introduttivo de’ “La Gilda del Mac Mahon” di Giovanni Testori; all’interno della narrazione si alternano canzoni di Enzo Jannacci, eseguite dal vivo dal gruppo “Emilio e gli Ambrogio”, tra le quali: L’Armando, El portava i scarp del tenis, Veronica…

Una storia di emarginazione e povertà ambientata a Milano: la Gilda, sinuosa e provocante, si innamora di un balordo, il Gino, piccolo criminale il quale, provenendo da una vita fatta di piccoli espedienti e losche attività, grazie alla relazione con questa affascinante e conturbante donna inizia a condurre una vita brillante e piena di agi. Ma la natura del Gino è balorda, così finisce in carcere, dove viene mantenuto dalla Gilda che non esita a vendere il corpo per il suo uomo.

Una volta uscito di prigione il Gino ripudia la Gilda e, anziché mostrarsi grato chiude la relazione, decide di rifarsi una vita voltando le spalle all’unica persona che aveva saputo veramente amarlo.

Ma la Gilda è più forte degli insulti e delle offese che la vita le rivolge; le strade dei due singolari amanti si separano sino al tragico epilogo: quando la polizia, dopo aver trovato la Gilda morta in un parco frequentato da prostitute e dai loro clienti, convoca il Gino per il riconoscimento della salma.

Sulle note della struggente “M’hann ciamà” di Enzo Jannacci si consuma il dramma del Gino che, dopo aver sfruttato e abbandonato la Gilda, si ritrova immerso tra sensi di colpa, squallore e solitudine.

Cast

con Emilio e gli Ambrogio: voce narrante e cantante di Emilio Sanvittore, alla chitarra Marco Cazzaniga, al pianoforte Alessio Pamovio, al basso Nicola Caldirola e alla batteria Davide Spada, regia di Bruno Graceffa ed Emilio Sanvittore

 

Durata spettacolo: 80 minuti senza intervallo

Calendario spettacoli

20:00:00

Regolamento accesso sala:  per ragioni artistiche non è consentito l’accesso in platea a spettacolo iniziato.