Roberta Lidia De Stefano torna al Teatro Gerolamo in anteprima assoluta con il nuovo spettacolo dedicato alla grande artista Gabriella Ferri.
“Zazà, con la banda in testa” è un progetto teatrale ibrido, in cui parole e musica si intrecciano in un dispositivo scenico essenziale e potente. Ispirato alla figura artistica di Gabriella Ferri, lo spettacolo prende la forma di un soliloquio che richiama il teatro dell’assurdo e attraversa, in modo libero e poetico, alcuni passaggi della sua biografia. Tutto accade all’interno di un luogo concreto e simbolico che ricorda un’orchestrina di una banda. Zazà – tutti la cercano da sempre e nessuno la trova – aspetta una “chiamata” che non arriva.
La drammaturgia delinea un personaggio a metà tra la barbona e il varietà: una figura marginale, fragile e al tempo stesso lucidissima, che ha conosciuto il riconoscimento, ma mai quanto avrebbe meritato. Attraverso Zazà, il progetto interroga il rapporto che l’Italia intrattiene da sempre con i suoi artisti e le sue artiste: un sistema che spesso li osanna da morti e condanna da vivi. La storia culturale del Paese è attraversata da questa contraddizione. Zazà con la banda in testa diventa così anche un gesto politico e critico, un modo di guardare il presente attraverso la ferita aperta del passato.
La dimensione musicale è centrale. Le canzoni sono cantate dal vivo e riarrangiate con partiture originali: un paesaggio sonoro ispirato ad un’orchestrina folk contemporanea, ma dallo stesso sapore antico e melodico dei brani originali. Il testo è in romanesco e dialoga apertamente con la tradizione di Ettore Petrolini e Belli. La lingua diventa viva, musicale, capace di restituire al personaggio una forza ironica popolare e insieme tragica. Nel sottotitolo – “con la banda in testa” – si annuncia la presenza di altre figure accanto alla protagonista: i personaggi delle sue canzoni, i fantasmi di un repertorio che torna a prendere corpo. Compaiono Ciccio Formaggio (napoletano), Remedios (argentina), la Titina (una specie di “Batman” francese) ed “il Nanni”, un personaggio ispirato alle canzoni della mala (milanese) aprendo lo spazio scenico a una dimensione plurilingue e meticcia.
Zazà con la banda in testa non è un omaggio nostalgico, ma una riscrittura critica e contemporanea: un racconto biografico che – attraverso la figura di Gabriella Ferri – interroga il senso stesso dell’essere poeta oggi.
Cast
drammaturgia Roberta Lidia De Stefano e Gabriele Scotti
disegno sonoro Marcello Gori | video e luci Serena Serrani
scena Maria Spazzi | costumi Rossana Gea Cavallo | mise en espace Roberta Lidia De Stefano | produzione Roberta Lidia De Stefano – RO.SE indipendenti – Le Brugole
con il sostegno della MAB maison des artistes de Bard e del Teatro Gerolamo
Foto di Serena Serrani

