Tra il 1918 e il 1940 la produzione musicale italiana ebbe una straordinaria evoluzione grazie alla nascita della radio. Oltre a divenire il mezzo principale della propaganda fascista, la radio contribuì anche ad ampliare il pubblico degli ascoltatori e a diffondere sensibilmente la musica all’interno delle case italiane, rendendola un “affare” comune e condiviso.
Se da un lato si ramificava la musica fomentata dal fascismo, megafono di sentimenti patriottici, famigliari e lacrimosi, dall’altro si diffondeva, in rotta con le direttive dittatoriali, una musica d’oltreoceano, brillante e ironica. Sottobanco, come bische clandestine, nascevano lo swing e il jazz che ben presto entrarono a far parte di una realtà italiana che remava controcorrente attraverso la musica. Con questo spettacolo, e attraverso alcuni dei pezzi più belli di quegli anni, va in scena non soltanto uno spaccato di storia della musica italiana, ma soprattutto uno spaccato di storia patria. Poiché la musica, da sempre, diventa il paradigma di una nazione e di un pensiero.
L’Italia canticchiò vent’anni Giovinezza ma all’alba del ’45 tuonò convinta Bella ciao.
Cast
di Costanza DiQuattro
regia Pino Strabioli
con Mario Incudine
e con al pianoforte e alla fisarmonica Antonio Vasta
Calendario spettacoli
Regolamento accesso sala: per ragioni artistiche non è consentito l’accesso in platea a spettacolo iniziato.

