Prima lei. Più che Adamo ed Eva, Eva e Adamo finalmente! Eva, in questo testo incantevole, è scintilla di vita e di sapere. Ardita e ardente, spassosa e dolcissima, è lei che inventa il linguaggio, dà il nome ad animali e sentimenti, ha un vero e proprio dono. Quando invece ci prova Adamo… Ispirati dal Diario di Eva di Mark Twain, Rame e Fo immaginano che Eva ormai cinquantenne e con i figli grandi ritrovi il diario che aveva scritto appena “nata” e ce lo legga. Con una lingua poetica ispirata a un succoso dialetto del centro Italia di sapore boccaccesco, un affresco brillante pervaso di tenerezza e di intelligenza che mette in luce spiritosamente la superiorità della donna. Una messinscena scabra – il solo corpo e la sola voce – per fa rivivere questa favola attraverso la potenza della parola nuda, con tutto il godimento della comicità schietta e raffinata di Fo e Rame e del loro esemplare magistero scenico. Per riassaporare l’Amore e la sete di conoscenza attraverso gli occhi di Eva. Due canzoni molto spiritose del repertorio di Mina meno conosciuto, cantate a cappella, amplificano e illuminano la grazia del testo.
Cast
di Franca Rame e Dario Fo
a cura di e con Anna Della Rosa
produzione Casa del Contemporaneo in collaborazione con Stanze – teatro fuori dai teatri

